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| Sei Trans? E allora se ti ammazzano, per te niente caccia all'uomo |
| Scritto da Roberto Ettorre |
| Venerdì 25 Novembre 2011 11:37 |
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Trans, omosessuali, immigrati, rom come al solito un umanità bistrattata, emarginata, criminalizzata. Dimenticata. Probabilmente il suo assassino, che gira ancora tra di noi, non tollerava la sua (di lui e di lei) diversità. L'omicida ha sacrificato Manuela nel nome di una "normalità" ricercata, dopo aver forse consumato un rapporto sessuale con lei. La vicenda è passata troppo in fretta nel dimenticatoio, la colpa è dei media: pronti a fare trasmissioni su trasmissioni, articoli su articoli, quando ad esser uccisa è, con tutto il rispetto, una ragazzina magari anche dal volto carino. Invece pronti, anzi prontissimi, a dimenticare una vicenda che tocca i nervi scoperti di questa società ipocrita e perbenista, dove solo al padrone e al potente è concesso il lusso della "perversione" e dove a tutti noi, povero sotto-proletariato, la censura sociale e clericale non ci concede nulla ( se non qualche scappatella maschile extra-coniugale e rigorosamente etero). I "giornali" sono adusi, nel caso degli omicidi più noti, ad utilizzare termini come "mostro", "caccia all'uomo", ecc. In pratica a solleticare gli istinti più bestiali del popolino che, come sappiamo, è sempre pronto a cercare un capro espiatorio per tutto il male di questo mondo. Ora, non è che io sia a favore dell'utilizzo di tali termini anzi, però noto con spiacere che quando ad esser ammazzata è una "diversa", i giornali si guardano bene dall'utilizzare tali sostantivi e aggettivi. Perchè? Chi uccide un omossessuale o un immigrato non è un mostro lo stesso? Non si dovrebbe aprire anche per loro una spietata "caccia all'uomo"? Evidentemente no, non ne vale la pena. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 17:08 |
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Si chiamava Manuela Di Cesare era una prostituta. Venne ritrovata morta nel suo appartamento di Pescara dai Vigili del fuoco, allertati dai vicini che sentivano puzza di gas provenire dal suo appartamento. Manuela era nuda, riversa sul divano. La testa fracassata non si sa da quanti colpi inferti con una ferocia inaudita, la faccia piena di sangue coperta da un cuscino. Oltre ad essere una prostituta era anche diventata donna da poco, gente che oggi come oggi è costretta a vivere ai limiti della società. Un omicidio messo troppo in fretta nel dimenticatoio, colpa di una società, pronta sempre ad emarginare e a spingere i soggetti 'diversi' al lato, pronta sempre ad accantonarli da una parte, aspettando invano che cambino registro per adeguarsi a quella che i più considerano normalità.
