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Scritto da Cristiana Baldassarre
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Mercoledì 25 Gennaio 2012 23:43 |
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Esistono in Europa norme che garantiscono i più alti livelli di diritti alle donne? È la domanda da cui è partita la ricerca dell’associazione Choisir la cause des femmines, fondata, tra gli altri, da Simone De Beavoir negli anni Settanta. L’indagine, svolta nei 27 Paesi europei, ha individuato 14 leggi d’eccellenza, e ha dato l’avvio a una campagna che mira a estendere a tutta la Ue i provvedimenti selezionati in cinque ambiti principali: famiglia, violenza, politica, procreazione, lavoro. Obiettivo dello studio e dei convegni, che in Italia toccheranno molte città, per concludersi il 14 Febbraio a Trento,è che ogni cittadina possa, in futuro, beneficiare dello status più progressista, più giusto, più femminista di uno dei Paesi dell’Unione. Come arrivarci? Prendendo a modello la legislazione dello stato membro più “virtuoso” in materia.
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Scritto da Lorenzo Fantacuzzi
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Martedì 17 Gennaio 2012 13:43 |
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In Italia il concetto di ebook viene ancora visto come qualcosa di “strano”, da osteggiare e sul reale utilizzo si sono spesi fiumi di parole, libro di carta, si, libro elettronico, no.
É meglio la tradizione o l'innovazione? Diciamo sinceramente che a questo tipo di dibattito siamo ormai abituati e forse sarebbe meglio lasciare che le innovazioni seguano il loro corso e soffermarci, invece, sul fatto che digitale o cartaceo nel nostro paese non si legge per affatto. La stima delle vendite di e-ebook in Italia si attesta a meno dello 0,1 %, l'eccezione la fa gli USA, con il loro 10%.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Gennaio 2012 12:49 |
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Scritto da Cristiana Baldassarre
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Sabato 22 Ottobre 2011 21:45 |
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Se oggi una ragazza avesse una buona idea di microimpresa e non avesse i soldi, potrebbe chiedere a lei. Lei è Lilly Lapenna, 31 anni, “nata pronta” come i marines, che ha avuto un’idea geniale: trapiantare il sistema del microcredito inventato dal premio Nobel Muhammad Yunus, il banchiere dei poveri, “tra i giovani più svantaggiati delle grandi citta”. È così che a Londra, nel 2007, nasce MyBnk, “con un gruppo di volontari, un sito Internet e un finanziamento di 19 mila sterline” (21.600 euro) concesso dalla Esmee Fairbairn Foundation, una fondazione che ha apprezzato il progetto.
Il meccanismo è semplice, dopo che l’hai messo in piedi: un gruppo di ragazzi, spesso di un istiuto scolastico, si organizzano in rete, cominciano a raccogliere risparmio. Chi deposita avrà i soldi dopo 7-12 settimane, senza interessi. Il denaro accumulato (in un anno, circa 10 mila euro) viene prestato ai giovani della comunità, anche questa volta a tasso zero, con finanziamenti da un minimo di 10 a un massimo di 1.000 sterline. Se l’impresa funziona, produrrà reddito e tutti guadagneranno soldi e autostima.
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Ultimo aggiornamento Domenica 23 Ottobre 2011 12:42 |
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Scritto da Redazione
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Venerdì 14 Ottobre 2011 11:01 |
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L'11 ottobre 2011 è una data che ripropone per i territori dell'area Adriatico Ionica una occasione straordinaria per una nuova centralità di questi mari nel progetto europeo. Con l'approvazione a Bruxelles del Parere d'Iniziativa "La cooperazione territoriale nel bacino del mediterraneo attraverso la Macroregione Adriatico ionica" da parte della 92° Assemblea plenaria del Comitato delle Regioni , ciò che nei dibattiti era un auspicio è divenuto il primo atto ufficiale di una Istituzione europea per la definizione formale di questo nuovo strumento comunitario. La Strategia della Macroregione Adiriatico Ionica si avvia ad essere la terza in Europa, dopo il Baltico e il Danubio. Attraverso questa modalità innovativa di cooperazione territoriale di livello interregionale e transnazionale, che non sarà un nuovo livello istituzionale bensì una rete di quelle esistenti, si produrrà la definizione di "azioni comuni" per iniziative e progetti dell'area.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Ottobre 2011 11:42 |
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