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Quasi Laureati
Scritto da Valentina Di Cesare   
Mercoledì 15 Febbraio 2012 18:27
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Corona di Alloro

Per i latini la corona d'alloro era detta laurus la quale indicava la pianta di lauro che simboleggiava la vittoria. Da questo ornamento celebrativo con cui venivano coronati poeti e sapienti, deriva il significato moderno di LAUREA ovvero titolo di studio di livello massimo, e il LAUREATUS è appunto colui il cui capo è cinto dalla corona.

Chiunque si appresti a raggiungere il traguardo della laurea, affronta le medesime paure, incertezze e ansie, ma fuori da ogni ipocrisia, è di certo felice di vedere concretizzati un giorno i propri risultati, almeno sulla carta.

Per alcuni laureandi della Facoltà di Architettura dell'Università D'Annunzio, è arrivata una sorpresa non molto gradita: nulla di irrecuperabile, ma di sicuro elemento di riflessione per noi tutti, laureati, laureandi o meno.



Causa maltempo le sessioni di laurea previste per la settimana del 20 febbraio 2012, sono state slittate a quella successiva causando tra le persone coinvolte presumibile malcontento e lamentele.
I docenti hanno infatti dichiarato nelle motivazioni del rinvio, di non aver potuto prendere parte ai Consigli di Facoltà che si svolgono per prassi prima delle sedute di laurea, proprio a causa delle intense nevicate. Indubbiamente è evidente che l'ondata di gelo che ha attraversato il paese, abbia causato moltissimi ritardi negli spostamenti, a causa di strade chiuse e mezzi non attrezzati, ma è anche vero che nell'epoca di internet e delle videoconferenze su skype, tutto ciò possa apparire abbastanza bizzarro.

A causa del rinvio delle sedute per i laureandi, e in particolare per i fuori sede non poche sono state le grane: genitori e parenti costretti a rimediare su prenotazioni per raggiungere i propri figli, piuttosto che disdette in locali e ristoranti dove gli studenti avevano prenotato per il classico ricevimento post laurea. Non è una catastrofe, questo è chiaro, ma non è neanche più il caso a mio avviso, di continuare a soprassedere alle frequenti "sviste" così usuali nel mondo universitario tutto, e anche in quello dell'Ateneo abruzzese.

L'avvenimento poi, se analizzato alla luce della vera e propria svalutazione del titolo di studio e del profitto universitario, sembra essere l'ennesimo mattone sulle spalle della generazione attuale, famosa per il suo futuro incerto, che non gode di tranquillità neanche tra i banchi universitari.

La conoscenza d'altronde non è più innanzitutto un arricchimento per se stessi, ma un pass plastificato utile ad ottenere un posto risicato in un sistema lavorativo, che con l'etica e con l'alloro dei latini, ha ben poco a che fare.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 15 Febbraio 2012 18:40