Se ti piace l'articolo, segnalalo ai tuoi amici!


SmallMediumLarge NarrowWideFluid
Home Politica Scuola & Cultura Testa e Rapposelli incontrano gli studenti dell’Aterno-Manthonè
Testa e Rapposelli incontrano gli studenti dell’Aterno-Manthonè
Scritto da Redazione   
Venerdì 17 Febbraio 2012 08:46
AddThis Social Bookmark Button

Guerino TestaSono stati il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, e il suo vice Fabrizio Rapposelli, assessore all’Edilizia scolastica e alla Pubblica istruzione, ad accogliere questa mattina gli studenti dell’istituto Aterno – Manthoné che hanno raggiunto Palazzo di marmi per protestare contro le basse temperature che si registrano nella scuola. Testa e Rapposelli hanno rassicurato gli studenti sia per l’immediato che per il futuro, considerato che i tecnici sono già a lavoro nell’istituto per riscaldarlo al meglio mentre per i prossimi mesi è previsto un intervento radicale sull’intero impianto di riscaldamento.

“Nelle nostre scuole – ha detto Rapposelli – ci sono problemi atavici, legati al fatto che troppo a lungo sono mancati investimenti, e noi dobbiamo pagarne lo scotto. Per quanto riguarda le 8 caldaie dell’Aterno – Manthoné, 4 sono state sostituite lo scorso anno (con una spesa di 50mila euro) e 4 vanno cambiate. A questo si aggiunge che negli ultimi giorni, a causa della neve, c’è stata una fortissima carenza di acqua legata alla rete idrica urbana, che aggrava la situazione. La situazione, insomma, è diversa rispetto a quella dello scorso anno che era stata già sanata ponendo fine ai problemi lamentati dall’istituto. Oggi ci impegniamo a modificare l’intero impianto nei prossimi mesi, anche per evitare di creare disagi agli studenti. Il riscaldamento sarà comunque assicurato, compatibilmente con la mancanza d’acqua (che è stata già segnalata all’Aca), e in futuro la questione sarà risolta radicalmente, come abbiamo già fatto al Volta”. “I tecnici stanno sistemando il guasto – ha assicurato Testa – e se ci saranno ulteriori blocchi dovrete solo avvisarci. Ma per un’operazione più radicale è necessario attendere perché non si tratta di un intervento compatibile con lo svolgimento delle lezioni. Per questo lavoro spenderemo 200mila euro e desidero ricordare – ha concluso – che investimenti così consistenti sull’edilizia scolastica non ci sono mai stati, negli ultimi anni”.