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Da Legambiente appello sulla cementificazione di nuove aree verdi
Scritto da Redazione   
Martedì 14 Febbraio 2012 10:36
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Logo LegambienteLegambiente consegna un appello al Consiglio regionale che oggi è chiamato ad esprimersi sulla variante al Piano Regolatore Generale avanzata dal Comune di Silvi, portatrice di un'importante variante anche al Piano Regionale Paesistico.

«L’uso indiscriminato del suolo con cementificazione di nuove aree verdi è un’idea vecchia di pianificazione, dove gli interessi privati predominano su quelli comuni».

Con questo commento Legambiente Abruzzo rimprovera agli amministratori di Silvi l’evidente tentativo di ripianare con vecchie logiche le casse comunali, sfruttando gli oneri di urbanizzazione derivanti da vere e proprie speculazioni edilizie, ottenute dietro il baratto di aree verdi con metri cubi di cemento.

Sono inoltre seri i dubbi espressi sulla procedura portata avanti dal Comune di Silvi che, caso forse unico nella storia urbanistica regionale, ha adottato una variante alla variante del piano regolatore senza concludere nessun iter di approvazione e, soprattutto, senza discutere le osservazioni presentate dai cittadini.

«La pianificazione urbanistica nel Comune di Silvi è paradossale – spiega Michele Cassone, presidente del Circolo territoriale Legambiente “Terre del Cerrano” – Ancor prima di completare l’iter di variante del piano regolatore, l’Amministrazione ha approvato un accordo con un privato che sacrifica spazi destinati a uso pubblico, a beneficio di usi commerciali di interesse esclusivamente privato. Per i quali, tra l’altro, viene chiesta anche una variazione al Piano Paesistico Regionale».

Il contenimento dei consumi di suolo deve essere una delle priorità di governo del territorio: la diffusione urbana del Comune di Silvi, purtroppo, continua a essere fuori controllo e non commisurata ai reali bisogni insediativi, come sottolineato anche dal Servizio Urbanistico della Provincia di Teramo.

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Febbraio 2012 12:09